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Lauree Specialistiche    

 
 

Laurea Specialistica in Scienza dei Materiali

 
 

Programmi dei Corsi

 
Quarto anno
 
Quinto anno
 
 
 
 
 

Requisiti di ammissione


I crediti  formativi  acquisiti  per  conseguire  i  titoli  relativi  alla  Laurea  in  Scienze  e  Tecnologie Chimiche per l’Industria e l’Ambiente - Curriculum Materiali dell’Università di Pisa, alla Laurea in Scienze  Fisiche  –  Curriculum  Fisica  dei  Materiali  dell’Università  di  Pisa  sono  integralmente riconosciuti.
Coloro che siano in possesso del titolo di studio acquisito con la Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche  per  l’Industria e  l’Ambiente  -  Curriculum  Prodotti  e  Processi  dell’Università  di  Pisa, appartenente alla classe 21 - Scienze e Tecnologie Chimiche, saranno ammessi al Corso di Laurea specialistica con un totale di 20 debiti formativi, di cui 8 debiti formativi di matematica da recuperare attraverso l’esame di Istituzioni di Matematiche II del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche per l’Industria e l’Ambiente – Curriculum Materiali, e 12 debiti formativi di Fisica da recuperare attraverso gli esami di Istituzioni di Fisica Teorica (6 CFU) e Fisica dei Materiali (6 CFU) del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche per l’Industria e l’Ambiente - Curriculum Materiali. Comunque tali studenti recuperano, in quanto già acquisiti nel triennio, un totale di 12 CFU di cui 6 CFU per il corso di Processi e Impianti Industriali Chimici (6 CFU) e 6 CFU nell’ambito dei corsi integrativi di formazione interdisciplinare e culture di contesto. Pertanto il totale effettivo dei debiti formativi è di 8 CFU.
Coloro che siano in possesso del titolo di studio acquisito con la Laurea in Chimica – Curriculum Molecolare dell’Università di Pisa, appartenente alla classe 21 - Scienze e Tecnologie Chimiche, saranno ammessi al Corso di Laurea specialistica con un totale di 23 debiti formativi, (5 CFU di Matematica, 6 CFU di Chimica delle macromolecole (CHIM/05) del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche per l’Industria e l’Ambiente - Curriculum Materiali, 6 CFU di Istituzioni di Fisica Teorica e 6 CFU di Fisica della Materia). Comunque tali studenti recuperano, in quanto già acquisiti  nel  triennio,  6  CFU nell’ambito  dei  corsi  a  scelta  e  12  CFU  nell’ambito  formazione interdisciplinare e culture di contesto in quanto già acquisiti nel triennio. Pertanto il totale effettivo dei debiti formativi è di 5 CFU.
Coloro che siano in possesso del titolo di studio acquisito con la Laurea in Fisica – Curriculum Fisica Generale  e Curriculum  Tecnologie  Fisiche  dell’Università  di  Pisa,  appartenente  alla  classe  25  - Scienze  e  Tecnologie  Fisiche, saranno  ammessi  al  Corso  di  Laurea  specialistica  con  18  debiti formativi  di  chimica.  Tali  studenti  potranno acquisire  i  crediti  mancanti  attraverso  l’esame  di Laboratorio di Chimica Generale ed Inorganica del Corso di Laurea in Fisica (6 CFU), l’esame di Chimica delle Macromolecole del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Chimiche per l’Industria e l’Ambiente - Curriculum Materiali (6 CFU) e gli esami di Introduzione alla Chimica Analitica (3CFU) ed Introduzione alla Chimica Organica (3 CFU) del Corso di Laurea in Chimica. Comunque tali studenti possono recuperare, in quanto già acquisiti nel triennio, i 12 CFU di SSD FIS accumulati nel triennio, ed in esubero delle discipline scientifiche caratterizzanti della laurea specialistica, al posto del corso a scelta di 6 CFU e per i due corsi caratterizzanti di FIS e FIS/03 (6 CFU). In questa ipotesi il totale effettivo dei debiti formativi è di 6 CFU.
Coloro che siano in possesso del titolo di studio acquisito con la Laurea in Ingegneria Chimica – Curriculum Materiali dell’Università di Pisa, saranno ammessi al Corso di Laurea Specialistica con un totale di 50 debiti da ripartire fra le aree di Chimica e Fisica. Il recupero di questi crediti e la ripartizione fra le aree di Chimica e di Fisica sarà specificato dal Consiglio di Corso di Laurea.
Per coloro che siano in possesso del titolo di studio conseguito con una diversa laurea ovvero ad un’altra  classe conseguita  sia  presso  l’Università  di  Pisa  che  in  altre  sedi  universitarie  italiane, l’ammissione al Corso di Laurea specialistica è subordinata all’approvazione del Consiglio del Corso di  Studio,  previa  valutazione  e  riconoscimento  dei  crediti  pregressi  da  parte  di  un’apposita commissione paritetica, e con il vincolo che i debiti formativi non superino il limite di 50 crediti. Ad analoga procedura dovrà sottostare chi è in possesso di un titolo universitario conseguito all’estero.

 

Obiettivi formativi


Il Corso di Laurea Specialistica in Scienza dei Materiali si articola in 5 anni con un totale di 300 crediti formativi universitari. Questo corso di studio si propone di formare laureati che:
• conoscano approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici sia della matematica, sia della fisica e della chimica degli stati condensati, ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere problemi che richiedono un approccio interdisciplinare;
• abbiano ottima padronanza del metodo scientifico di indagine e delle strumentazioni di laboratorio;
• conoscano alcuni aspetti teorico-scientifici della tecnologia dei materiali;
• possiedano conoscenze e competenze utili alla progettazione delle proprietà dei materiali partendo dalle strutture atomiche e molecolari che li compongono;
•  siano  capaci  di  ideare,  pianificare,  progettare  e  gestire  sistemi,  processi  e  servizi  complessi  e/o innovativi;
• siano capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
• siano dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali;
•  abbiano  conoscenze  nel  campo  dell’organizzazione  aziendale  (cultura  d’impresa)  e  dell’etica professionale;
• siano in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione
Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
 
Tali laureati sono specificamente preparati:
per progettazione di nuovi materiali per migliorare le proprietà di materiali esistenti;
per lo sviluppo di nuovi materiali per applicazioni in campi diversi con elevato valore aggiunto;
per la preparazione e produzione di materiali a proprietà determinate;
per l’interazione con gli ingegneri di progetto e di sistema in laboratori industriali;
per sviluppare metodologie per la certificazione dei materiali.

 

Organizzazione didattica


Le attività formative previste saranno espletate di norma sotto forma di corsi cattedratici, corsi di laboratorio, tirocini, seminari.
- per i corsi cattedratici ogni credito corrisponde di norma ad 8 ore di didattica frontale, di cui circa 1/3
deve essere dedicato ad esercitazioni ed a studio guidato;
- per i corsi di laboratorio ogni credito corrisponde di norma a 15 ore di didattica frontale, di cui circa 2/3
devono consistere in esperimenti e misure in laboratorio. Le attività formative sono organizzate in semestri.
L'accreditamento dei CFU e la definizione del voto avviene attraverso prove in itinere (scritte o colloqui orali) oppure con una prova finale (scritta e/o orale). Per corsi articolati in più moduli l’esame può svolgersi, a richiesta dello studente, alla fine d’ogni modulo o alla fine dell’ultimo modulo.
Per i corsi di laboratorio, per i quali la frequenza è obbligatoria, la  verifica  dell'apprendimento, l’accredi-tamento dei CFU e la definizione del voto possono avvenire seguendo modalità di verifica differenti dall’esame quali relazioni individuali presentate dopo esperienze in laboratorio od una prova finale in laboratorio con relativa relazione.
L'accreditamento dei CFU e la definizione del voto di moduli didatticamente correlati potrà essere effettuata anche a seguito del superamento di una singola prova finale disciplinata dalla Programmazione Didattica. La redazione delle relazioni di laboratorio è di norma condizione necessaria per l'accreditamento dei CFU.
Gli esami e le prove per l’accreditamento dei CFU, nel numero e nei periodi fissati dal Regolamento Didattico d’Ateneo, si terranno in date fissate anno per anno nella programmazione didattica. L’esibizione  di  un  Certificato  Internazionale  di conoscenza  della  lingua  inglese  del  livello  PET  o superiore è sufficiente per l’accreditamento dei 6 CFU dedicati all’apprendimento dell’inglese.
 
 

Conseguimento del titolo


L'esame di laurea consiste nella discussione davanti ad una commissione ufficiale di una tesi preparata sotto la guida di un relatore che risponda ai requisiti definiti nel “Regolamento dell’Esame di Laurea”. La tesi riporta un lavoro individuale ed originale, svolto all'interno dei Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale o del Dipartimento di Fisica o presso aziende, strutture e laboratori tanto universitari quanto pubblici o privati, in Italia e all'estero. La discussione è rivolta a valutare il contributo originale dello studente al lavoro presentato.
Il voto di laurea, che è espresso da un numero compreso tra 66/110 e 110/110 con eventuale lode, deve esprimere una valutazione del curriculum dello studente, e della preparazione e maturità scientifica da lui raggiunta.
Un apposito "Regolamento dell’Esame di Laurea", che fa parte integrante del Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in Scienza dei Materiali determina i requisiti per essere relatore di una tesi, le procedure di nomina della commissione ufficiale ed i criteri per la definizione del voto di laurea.

 
 

Sbocchi professionali


I laureati specialisti in Scienza dei Materiali sono preparati: per progettazione di nuovi materiali e per migliorare le proprietà di materiali esistenti; per lo sviluppo di nuovi materiali per le applicazioni in campi diversi con elevato valore aggiunto; per la produzione di materiali a proprietà determinate; per l’interazione con gli ingegneri di progetto e di sistema in laboratori industriali; per sviluppare metodologie per la certificazione dei materiali.

 

 

 
 
 

 

 
 

Università di Pisa | Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale