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La
Chimica arrivò ufficialmente a Pisa nel 1757 ad
opera di Francesco II, primo Granduca di Toscana,
che istituì una Cattedra di Chimica in via Santa
Maria. Nel secolo successivo fu a Pisa un chimico
di grande valore, Raffaele Piria, che condusse
importanti studi nel campo delle sostanze
organiche naturali e dell’analisi organica.
In seguito la scuola pisana ospitò insigni
chimici, quali Ugo Schiff, ed il noto compositore
russo A. Borodin, e sviluppò contatti
internazionali di alto livello, come testimoniato
dalla venuta in Italia di Maria Curie nel 1918. A
Pisa ha insegnato all’inizio del 1900 il senese
Raffaello Nasini, riconosciuto come uno dei
fondatori della chimica fisica italiana.
Nel 1955 fu chiamato alla cattedra di Chimica Eolo
Scrocco, proveniente dalla famosa Scuola di via
Panisperna, e nel 1959 fu chiamato alla cattedra
di Chimica Organica Industriale Piero Pino, uno
dei collaboratori del Premio Nobel Giulio Natta,
nel lavoro svolto al Politecnico di Milano sulla
polimerizzazione stereospecifica.
L’attività di ricerca si articola nelle seguenti
aree tematiche: Chimica Analitica, Chimica Fisica,
Chimica Industriale, Chimica Inorganica e Chimica
Organica. Le ricerche che si svolgono nel
Dipartimento sono sia di natura fondamentale che
applicativa, con contratti con industrie, anche
internazionali, e con enti come il CNR e la
Comunità Europea.
I contatti scientifici a livello nazionale ed
internazionale sono molto intensi e sia i
professori ma anche e soprattutto i giovani in
formazione passano periodi di studio e di lavoro
all’estero. Alcune delle università con cui
collabora il dipartimento sono la North Carolina
Un.ty at Chapei Hill; la Cornell Un.ty; la
Virginia Commonwealt Un.ty; Paris Sud (Orsay);
Tromsoe Un.ty (N); USC-Los Angeles; Un.ty e MPI
Mainz; Un.ty; Burgos Un.ty; ENS di Lyon ed ETH
Zurich; Waseda Un.ty Tokyo; UCV-Caracas(VL); State
Un.ty N.Y.; Un.ty California Berkeley; Acad. Sci.
Polonia; Un.ty Manchester; Un.ty Northampton (UK). |
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Raffaele Piria |
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