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Department
of Chemistry and Industrial Chemistry University of Pisa |
Macromolecular
Science
Group coordinated by Prof.
F. Ciardelli
PROGETTO ASPIRA
World Wide Web
Server
Realized by Beatrice Pistoresi E-mail: bea@.dcci.unipi.it
Titolo del Progetto ASPIRA "Impiego di un compound di PET post-consumo nello stampaggio ad iniezione di piccole carrozzerie di elettrodomestici anche denominato ASPIRA (Aspirapolvere con scocca realizzata con compound di PET post-consumo)"
La realizzazione è stata
finanziata dalla Regione Toscana (Decreto 5367 del 15 Sett. 2004 – Bando di idee
per l’impiego di materiali riutilizzabili e per la riduzione della produzione di
rifiuti) con un Contratto di Ricerca tra il Dipartimento di Chimica e Chimica
Industriale dell’Università di Pisa e la società., M.P.T. S.r.l. con sede in Via
Barducci 5/36, Calcinaia, Pisa, e promosso dal Consorzio TOSCANA RICICLA – Via
Alamanni 41, Firenze.
Si tratta di un aspirapolvere industriale realizzato da MPT srl., con il
supporto scientifico e tecnologico del Dip. Chimica e Chimica Industriale
dell’Università di Pisa (DCCI-UNIPI), sotto la responsabilità scientifica del
Prof. Mauro Aglietto, utilizzando propri stampi per conto della Società ING.
O.FIORENTINI di (Piancaldoli-Firenze).
Il compound di PET post-consumo con il 90% di scaglie di bottiglia, formulato
dal gruppo di ricerca sui polimeri coordinato dal Prof.. Francesco Ciardelli
(http://www.dcci.unipi.it/~bea) del DCCI-UNIPI nei Laboratori dell’Università di
Pisa di Via Risorgimento 35 e di Castelfranco di Sotto presso la società
Ecolevante, ha caratteristiche chimico-fisiche e prestazioni meccaniche che
costituiscono una valida alternativa ai materiali plastici vergini attualmente
impiegati (PP caricato) per la realizzazione della scocca dell’aspirapolvere.
Sono state impiegate scaglie di bottiglie di PET post consumo a più alto grado
di qualità, con bassissimi valori di PVC (<200 ppm), cellulosa (<20 ppm) e
poliolefine (<30 ppm). Mediante il processo di reactive blending si ottiene un
sistema polimerico multifasico con migliorate caratteristiche di adesione tra la
matrice di PET e una fase elastomerica dispersa (compatibilizzante).
Si ottiene un materiale con elevati valori di rigidità, nonchè delle buone
caratteristiche antiurto a temperatura ambiente ed alle basse temperature. La
foto mostra il prototipo realizzato.
