Regolamento

REGOLAMENTO INTERNO DEL CORSO DI DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE CHIMICHE E DEI MATERIALI

Art. 1 - Finalità del Corso
Il corso di dottorato di ricerca in Scienze chimiche e dei materiali (di seguito DSCM) si propone di completare la formazione di giovani laureati su tematiche relative alle Scienze Chimiche e dei Materiali. A tal fine, il dottorando dovrà sviluppare il proprio progetto di ricerca in uno dei settori più moderni ed avanzati della chimica.

Art. 2 - Organi del Corso
Sono organi del corso:
a) il Collegio dei Docenti,
b) il Coordinatore.
Per la disciplina delle funzioni e delle modalità elettive dei due organi si rimanda a quanto previsto nello statuto e nei regolamenti di Ateneo vigenti in materia.

Art. 3 - Ammissione al Corso
Il concorso di ammissione è per curriculum e colloquio. In fase d’iscrizione on line al concorso, il candidato deve presentare il proprio curriculum sul percorso formativo universitario e non, le esperienze professionali e di ricerca. Il colloquio, che potrà essere svolto anche in videoconferenza, verterà, oltre che sulla verifica delle conoscenze, anche sulla discussione del curriculum, sulla verifica dell’attitudine alla ricerca, sulla disponibilità a svolgere esperienze all’estero e sugli interessi del candidato all’approfondimento scientifico. Il punteggio massimo da attribuire al curriculum è 30 mentre il punteggio minimo per il superamento del colloquio è di 42 su 70. Il bando potrà prevedere l’elaborazione, da parte del candidato, di una proposta di progetto di ricerca che presenterà in sede di iscrizione al concorso così da far emergere la sua capacità progettuale. Tale progetto non sarà oggetto di valutazione ma sarà illustrato in sede di colloquio.
Per ulteriori aspetti generali si fa riferimento al Regolamento di Ateneo sul dottorato di ricerca”.

Art. 4 - Svolgimento del Corso
Ogni dottorando eseguirà le proprie ricerche sotto la guida di un Relatore, proposto dal dottorando stesso e nominato dal Collegio dei Docenti. Di norma il Relatore sarà un Professore o Ricercatore afferente al Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Pisa.
Entro il I anno, il Relatore può fare richiesta al Collegio che gli sia affiancato anche un secondo Relatore che deve essere approvato dal Collegio stesso. Il Relatore segue l'attività scientifica e didattica del dottorando e lo guida nella scelta e nella realizzazione degli obiettivi scientifici inerenti al programma concordato.
La durata del corso è di tre anni. Entro 3 mesi dalla fine del corso i dottorandi deve sostenere l’esame finale. La tesi può essere anche discussa entro un anno dal termine del corso stesso. In casi eccezionali, e previa motivata deliberazione del Collegio dei docenti, la discussione della tesi può svolgersi entro due anni dalla fine del corso
Dietro autorizzazione del Collegio dei Docenti, sono previsti periodi di soggiorno all'estero, o comunque fuori sede, per l'effettuazione di attività di ricerca. Per le disposizioni sulla maggiorazione delle borse di studio durante i soggiorni all'estero si rimanda a quanto stabilito nel Regolamento di Ateneo.

Art. 5 – Diritti e doveri dei Dottorandi
I dottorandi dovranno rispettare le norme stabilite dal Collegio dei Docenti. Essi dovranno sviluppare il programma di ricerca concordato con il Relatore, frequentando anche cicli di lezioni e/o di seminari approvati dal Collegio dei Docenti, in funzione dell'argomento di ricerca e del curriculum prescelto. In particolare, alla fine del I anno dovranno aver conseguito 9 CFU di cui 3 CFU relativi ad un corso tra quelli proposti per la Laurea Magistrale in Chimica, in Chimica Industriale o in corsi affini universitari e di Scuole di eccellenza, 4 CFU relativi a corsi di lezioni organizzati dal corso di Dottorato e 2 CFU relativi a Scuole e seminari che i dottorandi hanno seguito. I dottorandi dovranno tenere ogni anno seminari su argomenti relativi ai corsi seguiti e/o alla propria attività di ricerca, previo accordo con il Collegio dei Docenti. Inoltre, al termine di ogni anno, presenteranno al Collegio dei Docenti una relazione scritta sulla propria attività e sulle proprie ricerche. Il collegio dei docenti, a conclusione di ogni anno accademico, verifica il completamento delle attività formative e di ricerca previste per ciascun dottorando: in caso di giudizio negativo è disposta l'esclusione dal corso, con disposizione del dirigente competente.

Art. 6 – Tesi ed Esame finale
I candidati presenteranno la tesi per il conseguimento del titolo non prima della conclusione del terzo anno di corso ed il corrispondente esame dovrà essere sostenuto entro il termine stabilito dal Regolamento di Ateneo.
La tesi dovrà essere redatta in inglese e dovrà contenere una introduzione corredata dalla individuazione del problema alla luce dello stato delle conoscenze, la descrizione e la discussione delle ricerche effettuate e dei risultati originali raggiunti, la bibliografia sull'argomento.
Alla fine del corso, il Relatore presenta al Collegio dei Docenti un rapporto scritto sul candidato: tale rapporto riguarderà l'attività del candidato, con una proposta circa l'ammissibilità della tesi alla discussione finale.
All'inizio del terzo anno vengono nominati per ogni dottorando due Valutatori esterni, non appartenente all’Università di Pisa. I Valutatori hanno il compito di esaminare la tesi in versione preliminare, di suggerire eventuali cambiamenti e di esprimere un giudizio scritto di cui il Collegio dei Docenti dovrà tener conto ai fini dell'ammissibilità della tesi alla discussione finale. I valutatori potranno essere invitati a far parte della commissione di Tesi. 1
I dottorandi, possono richiedere la certificazione di Doctor Europaeus sulla base delle condizioni riportate nel regolamento di ateneo.

Art. 7 Norme finali
Per tutto quanto non contemplato dal presente regolamento si rinvia a quanto previsto nello statuto, nei regolamenti di Ateneo e nella normativa statale in quanto applicabile.