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Mercoledì, 26 Agosto 2020 06:23

Scomparsa del professor Emo Chiellini

emo chielliniNella mattinata di venerdì 21 agosto è mancato Emo Chiellini, professore ordinario di Fondamenti Chimici delle Tecnologie dell’Università di Pisa, in pensione dal 2010. Nato nel 1937 a Rosignano, Emo Chiellini si è laureato in Chimica nel 1963 presso l’Università di Pisa. Dal 1963 al 1972 è stato ricercatore presso il Laboratorio di Chimica Organica Industriale dell’Università di Pisa. Dal 1972 al 1980 è stato assistente di Chimica Macromolecolare e di Chimica degli Idrocarburi Naturali e Derivati presso l’Istituto di Chimica Organica Industriale dell’Università di Pisa. Nel 1973 “Senior Fellowship” presso il Dipartimento di Chimica Inorganica, Fisica e Industriale dell’Università di Liverpool. È stato “Visiting Scientist” nel 1976 in URSS nelle Università di Mosca, Leningrado e Novosibirsk e dal 1978 al 1979 presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica dell’Università del Massachusetts. Nel 1980 è stato nominato Straordinario e quindi Ordinario di Chimica alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pisa, ottenendo la cattedra di Fondamenti Chimici delle Tecnologie, dove ha insegnato fino al 2010. Grazie alla sua incessante attività nell’ambito della chimica e proprietà dei polimeri è stato un protagonista attivo dell’Associazione Italiana per la Scienza e Tecnologie delle Macromolecole (AIM) di cui è stato membro. È stato inoltre membro di importanti associazioni nazionali e internazionali come la Società Chimica Italiana (SCI), l’American Chemical Society (ACS) Polymer Division e Division Polymer Material Science e Engineering e presidente della Società Italiana di cristalli liquidi dal 1992 al 1998.

Emo Chiellini ha avuto un impatto elevatissimo nella comunità scientifica come lo dimostrano i numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali sia di tipo istituzionale che industriale da lui diretti. I suoi interessi scientifici in chimica macromolecolare hanno riguardato i polimeri bioattivi di interesse biomedico e farmaceutico, i materiali polimerici biodegradabili per applicazioni ambientali e i cristalli liquidi. È stato autore di oltre 500 pubblicazioni e contitolare di 35 brevetti. Ha tenuto oltre 300 conferenze su invito. È stato editore/co-editore di circa 20 libri ed è stato membro dell’Editorial Board di diverse riviste scientifiche internazionali nel campo dei polimeri.
È stato inoltre fondatore e direttore del Laboratorio di Materiali Polimerici Bioattivi per Applicazioni Biomediche ed Ambientali (BIOlab) accogliendo e formando ricercatori da svariati ambiti disciplinari.
Come riconoscimento per «il suo fondamentale contributo dato allo sviluppo della scienza e tecnologia dei materiali polimerici, polimeri biodegradabili» e per le loro numerose applicazioni nel settore biomedico, farmaceutico e ambientale nel 2018 è stato insignito del prestigioso "Premio Natta" per la Chimica, una sorta di Nobel italiano assegnato a illustri scienziati di fama internazionale.
Attualmente ricopriva la carica di presidente del Laboratorio di Materiali Polimerici Ecocompatibili (LMPE srl), start-up innovativa Italiana e spin-off affiliato a INSTM, operante nel settore dell’economia circolare presso il parco scientifico di Segromigno in Monte (LU), dimostrando quotidianamente una sconfinata passione e dedizione per il proprio lavoro.

Ci lascia un docente, un collega di straordinaria capacità didattica e chiarezza che ha cresciuto generazioni di studenti e ricercatori di molti ambiti disciplinari. La sua capacità di individuare le mutevoli innovazioni della ricerca e le sue applicazioni tecnologiche anche in ambito industriale sono riconosciute in tutto il mondo ed hanno contribuito alla storia della scienza dei polimeri pisana ed italiana lasciando un segno tangibile nel mondo accademico e nella società contemporanea.